A seguito delle criticità emerse nel contenimento del volume nell’edizione 2025 del Guitar Show, abbiamo avviato fin da subito un lavoro approfondito per individuare soluzioni efficaci volte a ripristinare e migliorare il comfort acustico che ha caratterizzato le edizioni precedenti.
L’obiettivo per il Guitar Show 2026 è quindi giungere a una nuova gestione del suono nei padiglioni 31 (Play) e 32 (Quiet) per offrire un’esperienza acustica più equilibrata e di qualità sia agli espositori che al pubblico. Oltre a questo abbiamo avviato una discussione e un sondaggio con gli espositori al fine di scegliere insieme alcune nuove caratteristiche acustiche degli spazi.

Tra le prime cose, stiamo implementando un sistema di controllo più strutturato, basato su un più affinato uso del personale di controllo:
- Quadruplicheremo il personale addetto rispetto all’edizione 2025;
- Il personale di controllo non sarà più in ronda ma ognuno sarà destinato a un’area specifica con un minor numero di espositori da dover controllare e con cui potrà rapportarsi in modo più continuo e diretto;
- Una formazione aggiornata per gli operatori incaricati, sulla base dell’esperienza 2025;
- L’implementazione di strumenti tecnici più efficaci per il monitoraggio del suono.
Parallelamente, stiamo progettando una via per offrire agli espositori un sistema di prova in cuffia che consenta di testare gli strumenti con uno standard di qualità unificato e certificato dall’organizzazione dell’evento.
Questo servizio è in fase di studio, rappresenta una sfida complessa e ambiziosa e la stiamo coordinando con eccellenti partner tecnici italiani specializzati. Siamo fiduciosi di poter presentare presto una proposta concreta relativa a ciò su cui stiamo lavorando.
Le opinioni degli espositori
Nelle scorse settimane abbiamo coinvolto gli espositori in un sondaggio dedicato alla nuova sound policy del Guitar Show, con l’obiettivo di raccogliere opinioni e proposte volti a migliorare la gestione del volume e la vivibilità complessiva dell’evento.
Le domande vertevano principalmente su due aspetti:
- Come gestire i momenti di silenzio e di prova nell’arco dei tre giorni;
- L’eventuale introduzione di un “sound reset” (15 minuti di silenzio ogni ora), utile a ristabilire i livelli sonori negli ambienti e a evitare il classico incremento progressivo dei volumi nell’arco della giornata. Un momento di pausa aiuta inoltra a ristabilire una normale percezione acustica, oltre a migliorare il comfort di pubblico ed espositori.
Di seguito presentiamo i risultati emersi dal sondaggio, insieme alle preferenze espresse dalla maggior parte degli espositori:
- Nella giornata di Venerdì 15 Maggio, le aree Play e Quiet saranno silent al mattino dalle 10 alle 14, con possibilità di prova amplificata a partire dalle 14 e fino al termine della giornata (con applicazione del sound reset, vedasi più avanti). Sebbene la maggioranza abbia votato per mantenere inalterate le aree Quiet e Play (44%), la somma delle due opzioni di chi ha votato per un maggior silenzio al venerdì è sensibilmente superiore (56% in forma aggregata). Abbiamo quindi optato per la via di mezzo, che può essere anche considerata come esperimento per un futuro ampliamento al sabato e alla domenica se gli espositori vorranno prenderlo in considerazione.

- Sabato 16 e domenica 17 maggio: si manterranno le prove amplificate in Quiet e Play per entrambe le giornate, con nessuna modifica alle regole attuali fatta eccezione anche in questo caso per l’introduzione del sound reset come vedremo nel punto successivo.
- Introdurremo il Sound reset, una pausa di 15 minuti ogni ora (dal minuto 45 fino allo scoccare dell’ora successiva), durante la quale sarà richiesto il silenzio nei padiglioni QUIET e PLAY. Questo intervallo contribuirà a evitare l’aumento progressivo del volume durante la giornata e consentirà ai tecnici di verificare e regolare i livelli sonori insieme agli espositori. In questo caso le preferenze espresse dagli espositori approvano l’introduzione di questa soluzione con un chiaro ed esplicito consenso.
Crediamo che una fiera musicale debba necessariamente avere, al centro del proprio ambiente, la musica suonata, che è il motivo stesso per cui il Guitar Show esiste. Perché questo sia possibile, serve innanzitutto un insieme di regole non tanto rigide, quanto adeguate ed efficaci. Il nostro impegno va proprio in questa direzione: costruire una sound policy che possa essere risolutiva fin dall’edizione 2026; un’edizione in cui, è certo, i controlli saranno molto più stringenti e funzionali rispetto al passato.
Tuttavia, il vero successo di questo percorso non dipenderà solo dal nostro lavoro sul piano organizzativo e regolamentare. Raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti richiede anche un contributo attivo da parte degli espositori e la crescita di una cultura del rispetto da parte anche del pubblico.
Nei prossimi mesi continueremo a lavorare su questi aspetti, promuovendo nuove iniziative e momenti di approfondimento volti a costruire un’esperienza fieristica dove la musica possa davvero essere protagonista, nel rispetto di chi la suona, la espone e la ascolta.
