All’interno dello spazio dedicato a Eko Guitars, al Guitar Show 2026 trova spazio una delle linee più interessanti per chi cerca uno strumento accessibile ma con una personalità ben definita: la serie Aurora.
Pensata come un passaggio naturale per chi ha già sviluppato un primo rapporto con lo strumento e vuole fare un salto di qualità, Aurora lavora su un equilibrio concreto tra estetica, comfort e resa sonora. Il risultato è una famiglia di chitarre che non si limita a “funzionare”, ma invita a suonare di più, a sperimentare, a cercare nuove sfumature.
La nuova serie Aurora di Eko Guitars è il frutto della recente evoluzione avvenuta nel reparto R&D del marchio italiano. Dal design curato con top fiammato e corpo in pawlonia al suono calibrato ottenuto da una selezione attenta dei pickup, che ha portato alla scelta degli humbucker H610 ceramici con split coil, ogni elemento contribuisce a definire un’identità precisa. Completano il progetto meccaniche autobloccanti, ponte Modern Tremolo con 2 pivot e gigbag inclusa: una dotazione concreta, pensata per un utilizzo reale dello strumento.
Fire 400 Aurora Flamed Grey Burst: equilibrio e immediatezza


La Fire 400 Aurora Flamed Grey Burst si muove su un terreno molto preciso: offrire uno strumento leggero, maneggevole e diretto, senza rinunciare a una costruzione curata.
Il corpo in pawlonia contribuisce a contenere il peso, mentre il top in acero fiammato veneer introduce un elemento estetico che restituisce subito una percezione più ricercata. Il manico in acero roasted con profilo Low C e finitura satinata favorisce una presa scorrevole, rendendo la chitarra particolarmente accessibile anche nelle sessioni più lunghe.
Dal punto di vista sonoro, la configurazione con due humbucker H610 ceramici lavora su un output pieno e definito, con la possibilità di ampliare la palette timbrica grazie al push-pull per lo split coil. È una soluzione che permette di passare da sonorità più corpose a registri più aperti con un gesto immediato, senza complicazioni.
In questo senso, anche Massimo Varini ha evidenziato come strumenti di questa tipologia riescano a offrire una risposta estremamente equilibrata e utilizzabile in contesti diversi, sottolineando la facilità con cui si passa da un suono pieno a uno più aperto mantenendo sempre controllo e definizione.
La scala corta da 628 mm, unita alle meccaniche autobloccanti e al ponte tremolo a due pivot, completa un setup pensato per essere stabile ma allo stesso tempo reattivo.
Fire 401 Aurora Flamed Amber Burst: brillantezza e risposta


Accanto alla 400, la Fire 401 Aurora Flamed Amber Burst mantiene la stessa architettura progettuale, ma introduce una variazione significativa sulla tastiera: l’acero roasted.
Questo dettaglio cambia la risposta sotto le dita e la percezione sonora complessiva, restituendo una maggiore brillantezza e un attacco più definito. È una differenza sottile ma concreta, che si percepisce soprattutto nelle dinamiche più leggere e nei passaggi articolati.
Anche Elia Garutti ha sottolineato come questa configurazione renda lo strumento particolarmente reattivo al tocco, con una risposta immediata che permette di lavorare con precisione sia sui puliti che su sonorità più spinte.
Per il resto, ritroviamo gli stessi elementi chiave della serie:
- corpo in pawlonia e top fiammato
- manico roasted con profilo Low C
- scala corta da 628 mm
- doppio humbucker con split coil
- hardware stabile con meccaniche locking e tremolo moderno
Il risultato è uno strumento coerente con la filosofia Aurora, ma con una voce leggermente diversa, più incisiva sulle alte frequenze.
Le Fire 400 e 401 condividono molto più di quanto le differenzi: stessa ergonomia compatta, stessa impostazione tecnica, stessa idea di fondo. Cambia però la risposta, il feeling, il modo in cui lo strumento reagisce al tocco.
È proprio in questo spazio che la serie Aurora trova il suo senso, non proponendo una sola soluzione, ma offrendo invece variazioni reali su una base progettuale solida. È una direzione che emerge chiaramente anche nel loro utilizzo pratico: strumenti pensati per accompagnare il musicista in situazioni reali, dalla pratica quotidiana fino al contesto live.

Vieni al Guitar Show per provarle!
Specifiche e materiali raccontano solo una parte della storia. Al Guitar Show 2026 sarà possibile mettere a confronto direttamente questi modelli, percepire le differenze tra tastiera in laurel e acero roasted, testare la risposta dei pickup in split e verificare come la scala corta influisce sul playing.
Non perdere questa possibilità e visita lo stand in area Silent al Padiglione 33 booth 3031b-3031a-3052b-3052a!
